“Canale del Destino“

Per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, la rappresentazione dell’opera originale cinese

Canale del DestinoPromossa dall’Ambasciata Della Repubblica Popolare Cinese in Italia e dal Governo Popolare Della Provincia Di Jiangsu, alla presenza dell’Ambasciatore Cinese in Italia Li Ruiyu e di note personalità del mondo imprenditoriale e della cultura , interpretata dagli artisti “dell’Opera And Dance Drama Theatre” e “dalla Symphony Orchesta” del Jiangsu Performing Arts Group, ha fatto immergere magistralmente il pubblico nella più alta e antica tradizione cinese.

Nel corso dei 5 atti il pubblico è rimasto arroccato sulla sedia, senza muoversi, con il fiato sospeso per scoprire che cosa sarebbe successo poi. Scenografia, regia, musiche di alto impatto emotivo. Gli abiti ricchi, indossati con disinvoltura dagli attori, mostrano il grande benessere delle Dinastie Imperiali, ma anche le forti contraddizioni sociali.

L’opera parla della costruzione” del Gran Canale “iniziata nel V secolo a.C. dalla Dinastia Sui e terminata nel VII secolo d.C. dalla Dinastia Tang”, ma come tutte le grandi opere nasconde un dramma storico: migliaia di persone morte di fame e di fatica per poterlo costruire, l’uccisione dell’Imperatore Yang a causa del suo cieco desiderio di costruire il Canale a tutti i costi. Nel dramma svetta la figura della bella Regina Xiao, moglie dell’Imperatore Yang, che con la sua dolcezza e intelligenza cerca di donare al popolo serenità e tranquillità. Dalla caduta dell’Imperatore Yang abbiamo imparato che “il Popolo è come l’acqua su cui naviga la barca dell’Impero e i governatori devono curare sempre il benessere del Popolo per mantenere la calma e inseguito il proprio potere”1.

Il Gran Canale ancora oggi svolge un ruolo importante nel trasporto, nel drenaggio, nell’irrigazione e nel trasferimento d’acqua in tutto il Paese . Un’opera di alta ingegneria per il trasporto idrico che, come ha spiegato Jianda Zhang Consigliere Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia a Franz Ciminieri e a Giancarlo Pugliese, Presidente e Segretario Generale dell’AncisLink , invitati all’evento, ha permesso la navigazione all’interno del Paese per 2.000 km. unendo i cinque sistemi fluviali del territorio compresi il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro portando ricchezza e prosperità al Popolo cinese, avviando lo sviluppo del commercio interno, la costruzione di nuovi insediamenti abitativi permettendo l’interazione economica e sociale tra il nord e il sud della Cina. Oggi, il “Gran Canale “ è stato riconosciuto Patrimonio dell’Unesco.

Un’opera da vedere, peccato che sarà rappresentata a Roma soltanto il 12 e il 13 luglio e a Milano il 15 e il 16 luglio2015.

1 Atto V°-opera lirica “ il Canale del Destino “

Simona Agostini
13.07.2015