Arriva l’anno della Scimmia: Grande Concerto e giochi pirotecnici a Roma

Roma, 01 febbraio 2016. Il 30 gennaio 2016 all’Auditorium Parco della Musica, l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in occasione del Capodanno Cinese (che avrà inizio il prossimo 8 febbraio), ha regalato a migliaia di romani, ad esperti ed estimatori e non, un Concerto indimenticabile di Musica Tradizionale del Guangdong.

Ad accogliere le migliaia di intervenuti, per i festeggiamenti del Capodanno Cinese e della Festa della Primavera, sul palco della Sala Sinopoli, l’Ambasciatore Cinese Li Ruiyu: “L'anno entrante sarà sotto l’egida del segno della Scimmia, ha detto, animale curioso, mobile e vivace, che attraverso la sua intelligenza è chiamato a sviluppare la socialità e l’apertura verso l’altro. La ricetta del successo per il 2016 è realizzare i propri propositi, non mollare alle prime difficoltà, l’idea abbinata all’azione porta al successo. Augurando a tutti i presenti successo, saggezza e longevità ha sottolineato come negli ultimi anni gli scambi culturali tra Cina e Italia si sono intensificati permettendo una maggiore comprensione fra i due Popoli. I nostri rapporti di amicizia ha ribadito, sono antichi ed hanno creato stabilità e crescita, avvicinando l’Oriente all’Occidente su basi economiche, oltre che di amicizia. La Cina, che oggi è la seconda potenza economica del mondo, manterrà per il 2016 una crescita del 6,5% perché è aperta a riforme di crescita che includono il miglioramento dell’economia interna. L’Ambasciatore Li ha fatto anche cenno all’importanza strategica della Banca Asiatica d’Investimento, costituita per far fronte all’ enorme domanda di infrastrutture in Asia. Non si esclude che in un futuro non lontano gli investimenti in infrastrutture possano essere indirizzati anche altrove e la partecipazione dell’Italia tra i Paesi fondatori della Banca Asiatica potrebbe rivelarsi strategica e preziosa”.

I presentatori, che parlavano in Cinese e in un perfetto Italiano, hanno introdotto l’Orchestra di Musica Tradizionale del Guangdong che ha allietato il pubblico con un programma d’eccezione, suonando con strumenti della tradizione cinese antica come il liuto, il flauto di bambù, il violino a due corde, l’oboe. Brani di difficile esecuzione come ”Gettando la rete per pescare”, e “Il canto dei due cardellini” musica tradizionale di Chaozhou, per Orchestra e Percussioni. Di grande interesse “Amore d’infanzia”assolo di organo a bocca, “La gioia della Vita”, “Passo dopo Passo”, musica del Guandong e, “Raccogliendo le giuggiole”, musica popolare della Provincia di Heber. Non è mancato da parte dei concertisti un gentile omaggio alla musica tradizionale popolare italiana: Santa Lucia e ‘O sole mio suonato in modo originale con strumenti che non appartengono alla cultura musicale occidentale.

Alla fine del Concerto tutti i presenti sono stati invitati, ad assistere, nel piazzale antistante al teatro, naso all’insù, ad un emozionante spettacolo pirotecnico.

I Dirigenti dell’Ancislink erano presenti invitati dall’Ambasciatore Li Ruiyu e dal Consigliere Culturale Jianda Zhang.

Simona Agostini