"STALKING Nuova forma di cannibalismo predatorio"

Convegno di ANER con Ancislink

Convegno StalkingMobbing” parola che non usano i francesi o gli inglesi ed è usata soltanto in Italia come spiega il Prof. Fabio Massimo Gallo, Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Roma è “la persecuzione perpetrata sui posti di lavoro“ e si manifesta in un atto persecutorio e vessatorio che pregiudica la salute del mobbizzato. In una società lavorativa verticale dove la cosa più importante è il profitto, il potere, il denaro, è molto facile intravedere un accentuato senso di competitività, aziende che vogliono ottimizzare il risultato, il lavoratore che ti oscura, il mobbing diventa il mezzo che induce il lavoratore perseguitato ad andarsene con le proprie gambe. Chi non ha visto “Fantozzi”, l’uomo verso il quale si accaniscono grottescamente la malasorte e le prepotenze dei più potenti? Possiamo dire che Fantozzi rappresenta la figura umana del primo mobbizzato naturalmente ingigantita e storpiata con vena ironica e tragicomica.

Il Prof. Gallo, durante il convegno per la presentazione del libro “Stalking, nuova forma di cannibalismo promossa dall’Ancislink e dall’Aner presso la Camera dei Deputati l’8 giugno u.s. , ci spiega che in Italia non esiste una normativa specifica sul mobbing, esiste soltanto una legge sulla” tutela del benessere del lavoratore” in cui il perseguitato per poter intraprendere una azione legale deve possedere elementi e prove difficilmente documentabili. Solo da pochissimo tempo è stata presentata una proposta di legge per perseguire penalmente gli atti vessatori in ambito lavorativo.

I comportamenti a forte connotazione aggressiva e le conseguenti implicazioni emotive ed affettive rappresentano per l’intera comunità umana un fenomeno grave e di triste attualità, la violenza è in continua e preoccupante espansione. I reati di maltrattamenti in famiglia o verso i minori, i reati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, i comportamenti compulsivi che portano a comportamenti estremi, lo stalking, sono i segni di un pezzo di società abbrutita che deve essere giuridicamente punita. Paura, umiliazione, perdita di autostima, depressione, fino alle conseguenze estreme sulla vittima sono stati gli argomenti toccati magistralmente durante il convegno dal Dott. Luigi Iavarone, autore del libro “Stalking, nuova forma di cannibalismo predatorio“.

L’autore spiega che le ragioni che provocano lo stalking sono: pervasiva oggettivazione del corpo femminile, materialismo ideologico, tutto e subito a qualunque prezzo, l’oggetto che governa il soggetto, trasgressione, perdita del rispetto per sè e per gli altri, tutto questo porta ad una maggiore aggressività che si può manifestare con ingiurie, con sms durante la notte, con molestie e via via crescendo in comportamenti compulsivi che possono sfociare in atti criminali. Dal 2009 lo stalking è divenuto reato, condotte reiterate (almeno due) che creano disturbo psicologico o minaccioso o molestie che producono al ricevente grave stato di ansia o di paura, sono oggi punibili dalla legge.

Questo tipo di atti persecutori è in crescente aumento e mira ad abbassare la capacità di reazione del perseguitato. Eppure si tratta di una bruttissima forma di abbrutimento della persona umana che non ha più rispetto e dignità, neanche verso sé stessa.

Simona Agostini

Roma, 09.06.2015

Alcuni momenti del Convegno