Le nostre opere

Presentiamo in questo spazio i testi proposti dagli associati Ancislink e da coloro che vorrano mettere a disposizione la loro produzione intellettuale

Toglietemi tutto ma non le vacanze.
I RUSSI SCELGONO L’ITALIA

Prefazione

La bellezza muove l’economia. E la grande bellezza è il motore dell’Italia. Nonostante le recessioni globali e la paura del terrorismo, il nostro paese continua ad attrarre turisti da ogni parte del mondo, confermandosi meta preferita dei viaggiatori di lusso. Strategie di marketing sempre più raffinate? Investimenti mirati ad assicurare un comfort sempre più sofisticato, naturistico e tecno al tempo stesso? Sicuramente. CopertinaMa il vero segreto di questo successo è al di là di ogni studiata progettazione ed è tutto racchiuso nel glamour che il nostro brand-paese riesce da sempre a evocare e che è il prodotto speciale della sua storia, mescolata al suo mare, alle sue coste, al clima, alla dolcezza della campagna e ai suoi sapori, alle vette dei suoi monti e alla capacità spontanea di acco-gliere che possiede la sua gente. Un ineguagliabile mix che non si può artificialmente riprodurre in laboratorio. Lo conferma questo studio di Simona Agostini, che ha il merito di far luce su un segmento importante di un comparto vitale della nostra economica, soffermandosi in particolare ad analizzare i flussi turistici dalla Russia. Flussi, che non si sono mai interrotti e che neppure l’embargo, imposto dall’Occidente a Mosca, dopo lo scoppio della crisi con l’Ucraina, è riuscito a ridurre.

Italia-fascino, Italia-eleganza, Italia-arte, Italia-esclusività: sono equazioni da sempre impresse nel Dna dei russi, che oggi come ieri amano e apprezzano il nostro paese. Equazioni che fanno parte di un vissuto antico di secoli. Come ricorda la ricercatrice, fu proprio un architetto italiano Ridolfo Aristotele Fioravanti a progettare e a realizzare nella seconda metà del Quattrocento la costruzione della cattedrale dell’Assunzione, quel capolavoro di linee e volumi dalle cinque cupole d’oro, che troneggia nella piazza del Cremlino, icona del fasto di una nazione che ha sempre aspirato all’assoluto. Un assoluto del quale può essere tramite solo la bellezza.

Di qui il culto che esplose tra Settecento e Ottocento per i grand tour che i giovani dell’aristocrazia e della futura leadership economica e politica della Russia erano quasi tenuti a compiere per perfezionare se stessi. Non a caso era l’Italia, che è sempre stato il luogo per eccellenza della grande bellezza, la meta preferita. Soggiornarvi rappresentava uno status symbol irrinunciabile per chi si sentiva investito di tutta la grandeur dell’impero. Una storia che, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, sembra oggi ripetersi in forma nuova, come l’acuta analisi di mercato di questo libro ci conferma.

Velia Iacovino

acquistabile sul sito di Intermedia Edizioni

 

CopertinaPARLIAMONE FRANCAMENTE
Il 2015 rivisitato negli articoli di Simona Agostini

Prefazione

Uno sguardo libero sul mondo

Un’antologia per capire le trasformazioni economico-finanziarie, politiche e non solo di cui è stato protagonista il mondo intero tra la fine del 2014 e il 2015.

“Parliamone francamente” di Simona Agostini raccoglie articoli, analisi e servizi giornalistici, pubblicati su “Futuro Quotidiano” – testata on line senza padroni, di cui sono orgogliosa di essere direttore editoriale – nata proprio con l’intento di decifrare ciò che accade intorno a noi in assoluta libertà e senza dover fare i conti con le consolidate dinamiche di potere cui è costretto troppo spesso a rispondere oggi più che mai il mondo paludato dell’informazione, soprattutto quando si occupa di certe tematiche.

Senza vincoli e senza censure e usando un linguaggio limpido e privo di pomposi tecnicismi, Simona Agostini ha raccontato quello che altri hanno taciuto e ha spiegato in maniera semplice ciò che la maggioranza degli specialisti codifica in una meta lingua non accessibile a tutti: dalle nuove regole del gioco legate al petrolio alla luce degli equilibri e dei disquilibri geopolitici del momento, alle profonde trasformazioni della società cinese e del suo apparato tecnico-burocratico e finanziario, ai venti che in generale spirano dall’Asia, al ruolo di leadership che la Germania è riuscita a ritagliarsi nei mesi bui della recessione che ha colpito la Ue, ai meccanismi messi in atto dall’Italia per superare il momento e riprendere fiato, a come si è arrivati alla stagflazione dell’Euro.

E ancora, dai segnali che arrivano dai mercati emergenti, all’espansione della finanza islamica, alla crisi del rublo, alla perdita da parte delle Banche della loro funzione fondamentale di intermediatori di risorse finanziarie, ai vari e discutibili strumenti messi in atto dall’Europa per arginare la profonda crisi che ha colpito il vecchio continente come la direttiva che entrerà in vigore il primo gennaio 2016 che prevede in caso di difficoltà economiche di un Istituto Bancario la compartecipazione alle perdite oltre che degli azionisti, degli obbligazionisti anche dei correntisti.

Una voce indipendente, quella di Simona Agostini, che si leva con garbo e competenza al di sopra del coro grigio e uniforme che ci stordisce ogni giorno. Una voce che si nutre non solo di meri numeri e teorie economiche, ma che è il risultato di una ricerca compiuta in più direzioni, che tiene conto dei vari fattori e dei diversi elementi che contribuiscono alle grandi decisioni degli uomini e che influenzano il corso della nostra storia: la cultura, le mode, le tendenze del pensiero filosofico, la letteratura e la poesia e il modo in cui interagiscono tra loro popoli e nazioni, con lo sguardo rivolto a ciò che è stato, ma anche a quello che sarà, perché passato e futuro sono strettamente connessi.

È questo potente mix, che nasce dalla curiosità, da quella potente spinta a indagare tra le pieghe degli eventi, a caratterizzare il suo approccio e a rendere la scrittura di Simona Agostini autentico e onesto giornalismo, quello che oggi scarseggia, ma di cui avremmo più che mai bisogno e che ha come obiettivo quello di mettere in grado chi legge di compiere liberamente le proprie valutazioni e di prendere le sue decisioni.

Velia Iacovino

acquistabile sul sito di Intermedia Edizioni

 

Copertina“L’esperienza delle Shari'a Courts nel Regno Unito"
L'applicazione del diritto Islamico sulla base dell'Arbitration Act inglese

di Gabriele Mele

Dal sito Intermedia Edizioni:
Quest'opera si propone di portare all'attenzione dell'opinione pubblica italiana, l'istituzione, all'interno del contesto giuridico inglese, dei tribunali arbitrali islamici. Essi vengono letteralmente denominati come Muslim Arbitration Tribunal, ed esplicano le loro funzioni a partire dal 2007.
Il primo capitolo è fortemente incentrato sugli istituti di diritto islamico, ed in particolare sulle interpretazioni effettuate dalle scuole giuridiche sunnite e sciite.
Il terzo e il quarto capitolo si soffermano sulle esperienze giuridiche di un paese di Common Law, il Canada e due di Civil Law, la Grecia e l'Olanda.

acquistabile sul sito di Intermedia Edizioni

 

Calabria guerriera e ribelle

a cura di Giampiero Mele


Calabria guerriera e ribelle

Un luogo comune vuole che in Calabria la Storia sia sempre di passaggio. I fatti però sembrano mostrare il contrario. Annibale e Spartaco andarono in Calabria per reclutare ribelli e organizzarsi. Giulia, la figlia di Augusto, che può essere considerata la Lady Diana di duemila anni fa, fu confinata a Reggio Calabria e là morì a causa dell'imperatore Tiberio, suo ex marito. Personaggi questi la cui permanenza nella bella regione del sud, decantata da Giampiero Mele, non fu certo di passaggio.
E ancora Felice Vinci, ribelle alle tesi ortodosse, ci fa conoscere un suo nonno calabrese che dovette andarsene a causa del terremoto, mentre il capitolo seguente del libro, edito da Aracne, ci fa incontrare Alarico, il re guerriero che saccheggiò Roma. Con Gioacchino da Fiore, conosciuto dal presidente Obama e ispiratore di Dante, incontreremo poi un Monaco pensatore, profeta e ribelle e perciò condannato dal Concilio del 1215.
Si parla anche di Dan Brown, del Priorato di Sion, del brigante "Re Marcone", di Tommaso Campanella, di Alexandre Dumas, di Gioacchino Murat, di Mussolini, del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia e di tanto altro ancora. Un viaggio questo avanti e indietro nelle varie epoche, un’antologia storica nata per smentire tale luogo comune perché come spiega l’autore Mele in Calabria la storia non è di passaggio.

Fare cartapesta e sculture di stoffa

di Ezio Flammia


Fare cartapesta

È questo il primo manuale che tratta nel contempo la cartapesta e la scultura di stoffa. Grazie a una nuova metodologia applicata all’analisi della materia, si espongono, con dovizia di particolari e suggerimenti operativi, le tecniche più antiche appropriate alle fasi di preparazione e di esecuzione, mostrando il corretto utilizzo dei materiali e degli strumenti di lavoro e proponendo esempi illustrati inerenti a diversi ambiti di realizzazione: arte, artigianato, spettacolo e didattica. Gli esempi proposti come esercizi sono accompagnati da consigli e da suggerimenti che indicano anche la convenienza pratica ed economica per soddisfare le esigenze di tutti i destinatari. Il manuale è preceduto da un’introduzione in cui si evidenzia il ruolo e il valore artistico e sociale delle due arti nel tempo.
È concepito secondo i principi ispiratori dei manuali classici: rendere agevole qualsiasi notizia destinata agli operatori o ai principianti che intraprendono un’attività tecnica e/o artistica attraverso un linguaggio esplicativo, degli esempi pratici e delle immagini efficaci, al fine di offrire un bagaglio tecnico completo.
Dopo la lettura e le esercitazioni pratiche eseguite, coloro i quali abbiano voglia di mettere in atto le immagini della propria creatività possiederanno le conoscenze tecniche e gli strumenti adatti per operare correttamente nel campo dell’arte della cartapesta e della stoffa.