“Alla Ricerca della Dea perduta. Il segreto del sacro femminino”

Alla Ricerca della Dea perduta

Roma, 20.11.2015. Un titolo così incute quasi timore e riverenza. In realtà ci vuole descrivere il ruolo della donna nel tempo, dalle origini ai giorni d’oggi, le sue potenzialità animiche e la nuova coscienza femminile, ci parla del risveglio dell’essenza Femminile che deve rifiorire nel seno dell’umanità. Di tutto questo hanno parlato il 19 novembre 2015, presso la sala Convegni dell’ISIA, la ROA, rappresentata da Michele Meomartino, e Franz Ciminieri, Presidente di Ancislink. Ha moderato il dibattito Alberto La Morgia, cofondatore della Rete Olistica Adriatica, .

Le relatrici, Maria Grazia Lopardi, Avvocato dello Stato e scrittrice, e Luciana Percovich, scrittrice, con grande spessore culturale hanno saputo portare a tutte le donne il messaggio dell’importanza del ruolo della donna dai tempi della “Grande Madre” quando la donna era considerata Sacra, una divinità al femminile, dea della fertilità, guardiana e trasmettitrice della vita, ricettacolo della saggezza e della luce di cui è portatrice all’interno di se stessa, il tutto documentato storicamente con diapositive raffiguranti il femminile alle origini della nostra civiltà attraverso disegni abbondanti e rassicuranti, statuette rituali preistoriche che rappresentano in modo molto esplicito l’organo sessuale femminile, che descrivono le donne quali depositarie del futuro e della nostra evoluzione attraverso la maternità.

La donna è “Madre del Mondo“ e una madre vuole il meglio per il suo figlio. Lei non può accettare la guerra, la malattia, l’inquinamento, la maleducazione. Ugualmente non può accettare la violenza, di essere violentata, di essere fecondata da un seme qualsiasi perché il seme che entra dentro di lei è quello della vita, dell’amore, della saggezza, perché il seme che porta dentro per nove mesi durante la gestazione rappresenta il grande mistero della vita, della sopravvivenza della nostra specie. Nei tempi antichi, quando la società era di tipo matriarcale, regnava, la pace, l’armonia con la natura e l’abbondanza, con la venuta del patriarcato sono sopravvenute guerre, malattie, carestie.

Riporto uno stralcio delle parole dette in sala da Maria Grazia Lopardi : “Dea Perduta nel mondo che ci circonda ove violenza nei confronti di Madre Terra e delle Donne conferma un occultamento dell’archetipo della Dea, dell’eterno femminino che le antiche dee incarnano. La Dea è colei che sa, la Dea cancellata dalla scena in un mondo che crede nella rigorosa logica e non nel magico apporto della saggezza della vita. C’è stato un tempo in cui Dio aveva un volto femminile e creava tessendo e danzando, che ispirava e parlava al cuore. Donava abbondanza e pace, ma anche conoscenza istituendo i sacri Mistery”.

Oggi più che mai in questo tempo di transizione, è necessaria l’integrazione tra il maschile e il femminile, perché l’unione di questi due elementi attraverso un processo alchemico porterà alla integrazione delle polarità anche nelle cose: bene male, cuore e ragione, guerra e pace. L’unione dello Yin e Yang crea sincronicità e armonia e la nascita di “NIO” l’uomo nuovo, l’uomo in contatto con il proprio ”Sacro Fuoco“.

A questo punto è intervenuto Andrea Antoniani, regista e studioso di Sahaja Yoga che ha invitato i partecipanti ad unirsi in un esercizio di meditazione yoga per risvegliare la Kundalini, una via che conduce alla conoscenza e al contatto diretto con il Divino.

Simona Agostini

 

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