"Il filo di Anna"


A Palazzo Rospigliosi la presentazione di un libro che fa riflettere. “Il filo di Anna. Tanti nodi, una storia. Trasformare il disagio interiore in una voce amica”, di Anna Merolle


Roma, 23 ottobre 2016. In un tempo di globalizzazione, esistono espressioni di disagio psicologico che unificano i tanti volti dell’uomo contemporaneo. Finche’ non saremo capaci di ascoltare la voce interiore delle nostre paure e riconoscerne la storia non riusciremo ad essere liberi. Vivendo in una società corrotta e stupida come la nostra, con l’educazione competitiva che riceviamo, siamo tutti oppressi da insicurezze di ogni genere e la paura e l’ansia sono qualcosa di terribile che sconvolgono, distorcono e offuscano i nostri giorni. Paura del confronto: Il confronto personale dà origine ad un conflitto, ad una lotta per raggiungere una condizione più elevata di qualcun altro. Paura del buio, della guerra, della solitudine, dell’abbandono, paura di non essere intelligente, di non essere più bella. La nostra struttura sociale e morale è basata anche su questo, e questo genera invidia, gelosia, odio.

Ansia, senso di colpa, inadeguatezza, dipendenze, smarrimento, depressione, tradimento, sesso sfrenato, paura, dolore, sono i grandi problemi interiori della vita moderna. Anna Merolle, psicologa e psicoterapeuta, nel suo libro “Il filo di Anna. Tanti nodi, una storia. Trasformare il disagio interiore in una voce amica” ha preso per mano i suoi pazienti che da persone impaurite hanno accettato di percorrere il cammino doloroso della metamorfosi, trasformandosi da crisalidi in farfalle. Persone che riconoscendo la loro storia, la voce delle loro paure, sono riuscite a ritrovare la forza in se stesse, a rivivere l’armonia dell’esistenza, ad essere libere.

Questo libro, Anna Merolle, lo ha scritto insieme ai suoi pazienti, giorno dopo giorno, attraversando insieme a loro la tempesta, il dolore lacerante del cercare dentro, ma i conflitti rimossi portano ad una nuova visione della vita, portano ad essere una persona nuova, una persona pronta ad amare se stessa con tutto il suo cuore, con tutta la sua anima, e che è poi l’insegnamento lasciato da Gesù nel comandamento dell’amore. Anna Merolle non dimentica di menzionare la legge del dono ad un amico di Seneca, “l’uno dimentichi presto di aver dato, e l’altro ricordi sempre di aver ricevuto”, sì perché tutti i suoi pazienti sono suoi amici, suoi figli, suoi insegnanti, sono persone che oggi hanno ali per volare e che hanno permesso anche a lei di crescere e di diventare quella donna piena di amore pronta a donare senza riserve. Un modo nuovo di fare psicoterapia, non disconoscere la paura ma attraversarla.

Anna Merolle ha il gran merito di aver creato spunti di riflessione per un nuovo metodo di psicoterapia, una psicoterapia partecipata dove il terapeuta e il paziente si fondono e mettono a disposizione del prossimo la loro esperienza, dove il paziente acconsente con grande coraggio a rivelare gli ambiti più reconditi del proprio io, del profondo dolore che lo porta alla conquista della libertà. Un percorso univoco come unico è ognuno di noi, ma che in realtà potrebbe rispecchiare, nelle sue varie sfaccettature e in vari momenti della nostra vita un pezzetto di ognuno di noi.

Questo è quanto è stato detto durante la presentazione del suo libro sabato 22 ottobre nella splendida sede di Palazzo Rospigliosi, non a caso nella sala delle Statue. Un evento di grande impatto emotivo, organizzato dal Centro Psicologico Roma, associazione convenzionata con Ancislink. Anna Merolle ha il gran merito di aver creato spunti di riflessione per un nuovo metodo di psicoterapia.

Simona Agostini