Liberi di essere liberi

Che cos'è “ANCISLINK”? L'ennesima barbosa associazione di sedicente cultura? Il solito punto d'incontro per chi riesce a non dire mai nulla di significativo, ma lo fa in tempi biblici? L'ultimo sfogatoio di chi afferma per sfogarsi e nega per sentirsi forte? Lo sproloquio di chi ama ascoltarsi e poi ancora ascoltarsi ed infine far finta di ascoltare gli altri solo per prepararsi ad ascoltare se stesso?

ANCISLINK non vuole essere tutto questo, anzi, ha l'ambizione di produrre cultura comprensibile e di qualità, organizzare punti d'incontro in cui dire sinteticamente qualcosa che faccia riflettere, evitare psicanalitici sfoghi e contribuire alla realizzazione della persona ed alla sua forza umana ed intellettuale, favorire l'ascolto di ciascuno ascoltando anche che cosa sente l'altro dentro di sé.

…e poi ANCISLINK vuole agire nel locale, ma pensando universale, vuole essere appunto un link, un collegamento con chi è interessato, singolo, gruppo, comunità, qualunque caratteristica abbia e qualunque siano le sue scelte personali ad ogni livello. Vogliamo sentirci liberi di essere liberi. Libertà quindi non decretata dall'alto ma ricercata dentro di noi e con gli altri, attraverso iniziative utili per la crescita di ciascuno.

Qualunque associazione di esseri umani cammina con le teste e le braccia delle persone che ne fanno parte. Dunque abbiamo bisogno di persone che vogliano crescere ed operare con gli altri. I parolai, i pigri, i violenti, i menefreghisti, quelli che mettono la parola “io” in ogni frase possibile, quelli che si riempiono del loro vuoto, quelli con cui “Dio ha voluto parlare”, quelli che credono di essere vivi senza accorgersi di procedere tipo zombie, avranno tutti i nostri auguri ma difficilmente percorreranno la strada con noi. Sono sicuro che ce ne faremo una ragione.