ANCISLINK MONDO CATTOLICO

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ANCISLINK MONDO CATTOLICO, attivo dal 2014, vuole essere un luogo spirituale, culturale e politico che esprime la Visione Cristiana del Mondo e che promuove dei luoghi d’incontro e di dialogo con il Mondo Non-Cattolico e Laico.

Mondo Cattolico non è soltanto il luogo della conoscenza dei principi del Vangelo, ma è anche il luogo in cui proporre e confrontarsi su quel compito speciale e fondamentale, su quell’atteggiamento spirituale, su quella particolare fermezza nella direzione dello sguardo e su quella particolare luce dell’anima, che viene comunicato attraverso i valori e i doveri cristiani, e la loro applicazione nella vita di ogni giorno.
In concreto, Ancislink Mondo Cattolico vuole offrire una possibilità d’incontro, attraverso la scuola del Vangelo, dove accogliere o condividere le gioie e le sofferenze, prendersi cura dei desideri o dei bisogni dell’altro, offrendo senza alcuna discriminazione una vera e profonda amicizia fra tutti gli uomini, Cristiani o Laici.
Pertanto, Ancislink Mondo Cattolico afferma che l’uguaglianza degli esseri umani (cf. Le droit d’être un homme, Unesco, Paris 1968), nella loro dignità di persone, è un principio fondamentale della Visione Cristiana del mondo. Esso si trova iscritto come verità, sul piano dei principi, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Ecco perché la nostra attività si esplica soprattutto nell’organizzare occasioni di confronto e dialogo su temi attuali ad alta ricaduta sociale, proponendosi come vetrina privilegiata che sottolinei i valori dell’impegno cristiano nel quotidiano, sottolineando valori, ideali, scopi cui conformarci alla sequela di Cristo.

«Io non sono una cosa,
sono uguale agli altri uomini,
sono una persona:
vale a dire
un soggetto di diritti inviolabili
e di doveri indeclinabili
dal mio concepimento
sino alla mia morte».

Paupisi, 2 giugno 2014

Il Presidente Ancislink Catholic World Pettenuzzo don Raffaele

Excursus teoretico su Enrico Castelli

Libro Pettenuzzo"Castelli, non per nulla, vedeva concretizzarsi nel cristianesimo la visione (Weltanschauung) dell'esistenzialismo".
(R. Pettenuzzo,"Esistenzialismo teologico")

Roma, 15 dicembre 2016. Presso Palazzo S. Macuto, nella "Sala del Refettorio", Biblioteca della Camera dei Deputati, Ancislink e Libreria Editrice Vaticana hanno presentato il volume ”Esistenzialismo teologico", Excursus teoretico su Enrico Castelli, di don Raffaele Pettenuzzo.

Introdotti dalla dott.ssa Maria Antonietta Fontana, Dirigente Ancislink Mondo Cattolico, sono intervenuti l’On.le Paola Pinna, Terza Commissione "Affari Esteri", il Prof. P. Edmondo A. Caruana O.CARM., Responsabile Editoriale della Libreria Editrice Vaticana, Sua Eccellenza Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolita di Benevento.

Le relazioni del Convegno

 

"Seraphica Charitas"


Nel febbraio 1861 il Regno delle Due Sicilie vedeva l’entrata in vigore dei decreti luogotenenziali che in qualche modo recepivano la legge sarda del 1855 disciplinando l’abolizione degli ordini religiosi e l’incameramento dei relativi beni sulla falsariga dei provvedimenti di Pasquale Stanislao Mancini.Fu così che Fra Carlo di San Pasquale, terziario alcantarino, si trovò indagato con alcun confratelli e superiori come pericoloso sobillatore del popolo, in particolare in quanto aveva già la fama di Santo. Egli fu costretto a uscire dal proprio convento per rientrare in patria, a Cusano Mutri, nei pressi di Benevento; e qui eresse a sua ultima dimora la chiesa di Santa Maria delle Grazie – ove già si trovava un eremita locale.

Dal 1866 (anno dell’effettiva applicazione della legge eversiva di cui sopra) al 1878, anno in cui Fra Carlo si spegneva serenamente, egli condusse la propria esistenza mantenendosi fedelissimo all’ideale di povertà francescana che aveva perseguito per tutta la vita, non lesinando il proprio aiuto ai più poveri, aiutando e sostenendo chiunque si rivolgesse a lui per consolazione e consiglio, dispensando attorno a sé preghiere e pace. Tutta la vita quest’uomo umile e innamorato di Gesù e della Madonna sparse attorno a sé devozione, incantando quanti gli si rivolgevano - o avevano la ventura di incontrarsi con lui - con la propria semplicità, il proprio candore, la forza della propria spiritualità, che lo videro anche coinvolto in avvenimenti di natura inspiegabile e veri e propri prodigi.

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