"L'Italia dei Poteri Occulti"

Poteri occulti“L’Italia dei Poteri Occulti”, il Best Seller di Philip Willan, presentato al Campidoglio, nella sala del Carroccio il 7 giugno 2017 dall’Ancislink, in collaborazione con Scelgo Europa e Futura Ancislink, ha destato grande interesse e non pochi quesiti.

A discutere dell’ appassionante libro- inchiesta sul crack del Banco Ambrosiano e la morte di Roberto Calvi sono stati lo stesso autore Philip Willan, Franz Ciminieri, Presidente dell’Ancislink - ma qui in qualità di docente di storia - e il Magistrato Erminio Amelio. Hanno portato il loro contributo al dibattito Niccolò Macdonald, Giampiero Mele, Giancarlo Pugliese, l’Onorevole Davide Bordoni e Fabrizio Bonanni. Ha moderato Ludovico Cecere, Presidente di Futura Ancislink.

Parlare oggi del caso Calvi sembrerebbe non essere più un argomento di attualità. In realtà leggere “L’Italia dei Poteri Forti”ci accompagna in un viaggio lungo quasi trent’anni, fino ai nostri giorni, in cui intrighi, politica, affari, banche, Vaticano, Opus Dei hanno ancora un ruolo importantissimo nella nostra società e talvolta a dir poco anche problematico. Roberto Calvi faceva parte della P2, una società segreta che contrastava l’avanzata del comunismo in Europa, dimostrando un grande respiro strategico.

Nel libro si parla del Vaticano e dell’influenza che Papa Giovanni Paolo II° ha avuto nella lotta al comunismo in Polonia, ma anche di Flavio Carboni il faccendiere che accompagnò Calvi (il banchiere di Dio) a Londra, dei debiti del Banco Ambrosiano che dovevano essere pagati dall’Opus Dei per salvare il Banco e Calvi e delle cospirazioni politiche che hanno regolato e che forse tutt’ora regolano la vita politica italiana.

Philip Willan, Presidente dell’Associazione Stampa Estera in Italia, scrive per diversi giornali inglesi e collabora con il quotidiano inglese “The Times”. Tra le sue pubblicazioni il volume “I burattinai. Stragi e complotti in Italia”. Il tema sviluppato nel suo libro ha suscitato grande interesse del pubblico, che si è domandato perché “un argomento che riguarda essenzialmente fatti di casa nostra sono stati approfonditi e analizzati da un giornalista inglese invece che da giornalisti italiani”.

Philip Willan non ha accettato compromessi morali e rischiando in prima persona ha deciso di portare a conoscenza della gente, con il suo giornalismo d’inchiesta, notizie che per anni sono rimaste segrete, con l’intento che: “imparando le lezioni del passato, si eviti di ripetere gli stessi errori”. In conclusione:” finché non si fa luce sui misteri e sugli intrighi politici passati non si possono difendere i valori della democrazia”. Si tratta di una storia che si rifà a fatti realmente accaduti e all’attento esame delle fonti giudiziarie e, come ha confermato anche il Magistrato Amelio, “Roberto Calvi non si è suicidato ma è stato ammazzato”.

Un libro da leggere.

Simona Agostini

Roma, 7 giugno 2017